comprar viagra contrareembolso MOSCHEA DI VIA PINO, LA LEGA TORNA ALL’ATTACCO PER CHIEDERNE LA CHIUSURA

MOSCHEA DI VIA PINO, LA LEGA TORNA ALL’ATTACCO PER CHIEDERNE LA CHIUSURA

 

LOCATELLI: “PREOCCUPANTE MANCANZA DI CONTROLLO, SINDACO SVEGLIA”

 

MOLTENI: “INTOLLERABILE IL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI”

 

La Lega Nord organizza per sabato 28 gennaio alle ore 11.00, un presidio in via Domenico Pino, angolo via Napoleona, per chiedere le chiusura immediata della moschea abusiva che da troppi anni protegge, accoglie e ospita personaggi legati al terrorismo islamico.

Al presidio sarà presente anche l'onorevole Nicola Molteni, che da tempo si batte per il rispetto e la sicurezza del territorio comasco e nazionale. Interverranno inoltre tutti gli esponenti del movimento sul territorio.

 

 

"Como è una città di confine che ormai è diventata il crocevia di molti criminali che si affiliano e spalleggiano il terrorismo islamico”. A dichiararlo è Alessandra Locatelli, segretario cittadino della Lega Nord di Como.

“Sono stati espulsi da questo paese - continua Locatelli -  alcuni Imam e islamici coinvolti nelle stragi sanguinarie perpetrate dall'Isis in tutta Europa. Prima di Natale, proprio a Como, un pericoloso islamico è stato fermato dalla Digos e allontanato dal nostro paese. Il rischio è altissimo anche per noi e dobbiamo fare di più. È necessario chiudere questi falsi luoghi di culto e opporci con tutte le nostre forze affinché non ne vengano realizzati altri. Si tratta di luoghi pericolosi e dannosi, senza controllo, dove si predica l'odio verso la nostra cultura. Si svegli anche il sindaco, per quel poco di tempo che gli resta, e apra gli occhi sulla gravità di questa situazione”.

 

Sulla questione, torna a parlare anche il deputato lariano Nicola Molteni. "La struttura di via Domenico Pino - spiega - è una bomba sociale pericolosissima, da sigillare e disinnescare subito, chiudendola senza perdere tempo. Dal 2004 a oggi ben 4 capi spirituali islamici ai vertici del centro di via Pino sono stati espulsi perché legati al fondamentalismo più radicale, con legami con altre pericolose moschee”. “Inquietante - conclude - è il silenzio assordante delle istituzioni”.

 

Ufficio Stampa

Lega Nord