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La Padania sulle orme di Miglio

Sabato 15 settembre 2012, presso villa Camilla a Domaso (CO), siete tutti invitati a partecipare all'importante iniziativa, La Padania sulle orme di Miglio, organizzata dai Giovani Padani della nostra provincia alla quale sarà presente il nostro Segretario federale On. Roberto Maroni.
"Il 15 settembre 1996 è stato per noi un nuovo 25 aprile. Il Nord ha detto per la prima volta in modo chiaro basta alla distruzione della nostra cultura, all'annientamento delle nostre identità, all'occupazione del nostro territorio da parte del centralismo romano.
Quella data resta e ci porta oggi a dettare condizioni precise a Roma e Bruxelles: servono una nuova Europa e un nuovo Euro, non accettiamo più il saccheggio del Governo come è successo con l'Imu e vogliamo una Lombardia forte nella nuova macroregione del Nord, forte anche del 75% delle tasse che chiede di tenere in casa propria per i lombardi. Questo è il filo rosso che lega il 15 settembre 1996 al "Prima il Nord" di oggi".
Così Lucio Brignoli, coordinatore federale del Movimento giovani padani annunciando il convegno in ricordo di Gianfranco Miglio che si terrà domani, alle ore 11.00, a Domaso. Presente il segretario federale Roberto Maroni insieme a Gilberto Oneto e Stefano Bruno Galli "Essere indipendenti oggi vuol dire portare a termine azioni concrete di libertà - aggiunge Eugenio Zoffili, coordinatore lombardo MGP - Il 20 e 21 ottobre raccoglieremo le firme per tre proposte di legge su euro, imu e tasse lombarde. É il momento di passare dalle parole ai fatti contro la tirannia di Monti e di Bruxelles".

 

Intervista al Segretario della Lombardia, Matteo Salvini

Via alla campagna d'autunno Gazebo in ogni piazza lombarda
«Mille punti di raccolta entro ottobre per una mega consultazione sulle proposte del Movimento».
Cota: la gente deve esprimersi sul modello di Europa che vuole

Intervista al Segretario della Lombardia, Matteo Salvini«Dall'euro all'autonomia fiscale passando per ticket sanitari e patto di stabilità, l'ambizione del nostro Movimento è di parlare a tutti i cittadini e non solo ai leghisti»
Muscoli e cervello per il Nord. La Lega Lombarda si sta preparando ad una massiccia campagna d'autunno nel segno della mobilitazione sul territorio. «Abbiamo oltre 600 sezioni, più di 15.000 militanti e da qui a dicembre inaugureremo 12 nuovi sedi. Una presenza capillare che intendiamo mettere in moto e far girare a pieno regime per rilanciare la nostra azione politica», fa sapere Matteo Salvini, numero uno del movimento di Roberto Maroni in Lombardia. Muscoli e cervello appunto, perché al Carroccio proposte e progetti non mancano. «Questi sono mesi di lavoro - spiega - . A fine settembre avremo gli Stati generali a Torino nel corso dei quali verrà elaborato il nuovo manifesto del Movimento, cioè la sintesi della nostra proposta politica, quella che noi porteremo in piazza per coinvolgere e ascoltare i lombardi. Entro fine ottobre allestiremo almeno mille gazebo in altrettante piazze per parlare con tutti, anche con chi leghista non è».
E magari potrebbe diventarlo ...
«Io me lo auguro, perché continuo a pensare che un lombardo per il solo fatto di vivere in questa regione dovrebbe essere leghista a prescindere. La nostra è l'unica forza politica a difendere davvero i suoi interessi. Non fosse altro per il fatto che tutte le altre hanno sì braccia e gambe sul territorio, ma la "testa" è sempre a Roma. Ciò detto però, se c'è qualcuno che per questo o quel motivo la nostra tessera non vuole avere ma è disposto a fare un tratto di strada insieme, noi non chiudiamo le porte. Anzi, le spalanchiamo».
A chi pensa, segretario?
«Ad esempio, ai sindaci dei Paesi sotto i 5.000 abitanti che dal prossimo anno saranno costretti a sottostare al patto di stabilità. Un vincolo che li "ucciderà" bloccandone l'attività amministrativa. In Lombardia queste realtà sono circa 1.000. I borgomastri leghisti di questi Comuni sono un centinaio. Ecco, noi vogliamo parlare pure con i restanti 900, che per lo più sono stati eletti in liste civiche senza particolari referenti politici a livello nazionale. Penso che su questa e su altre battaglie potranno emergere delle convergenze».
Girando per il territorio che indicazioni riceve parlando con la gente?
«Domina l'incazzatura. La gente non è minimamente interessata dal chiacchiericcio e dai tecnicismi che ancora una volta la politica romana ci sta propinando. È poco toccata dalle polemiche su Napolitano o Berlusconi, ma vuole avere delle risposte ai problemi concreti che vive ogni giorno. A partire dalle troppe tasse o dagli esborsi cui è costretta per pagare certi servizi».
O i ticket sanitari. Quelli che la Lega vorrebbe ridurre o abolire in Lombardia.
«Esattamente, è un impegno che ci siamo presi e che intendiamo portare avanti. Una battaglia trasversale, perché riguarda tutti. Da qui l'idea della mega consultazione popolare con i gazebo attraverso i quali sonderemo l'opinione anche su altre questioni: dal referendum sull'Euro lanciato da Maroni alla proposta di lasciare sul territorio almeno metà delle tasse pagate dai cittadini. Ribadisco, abbiamo l'ambizione di parlare non solo ai leghisti ma a tutti i lombardi».
C'è da sperare che Formigoni non legga questa intervista, altrimenti ruba l'idea come ha fatto con la macroregione del Nord.
«Non so se Formigoni legga la Padania, ma mai dire mai. Però visto che ci sarà da dare battaglia seriamente, cioè anche scontrandosi con Roma, se il Governatore della Regione Lombardia ci segue: ben venga! Se Formigoni sposa una battaglia della Lega ne siamo solo contenti».

da un articolo di Paolo Guido Bassi su LaPadania

 

Intervento di Roberto Maroni al Congresso Federale LegaNord 2012

Congresso Federale LegaNord 2012 discorso Roberto Maroni - Prima Parte

 

Congresso Federale LegaNord 2012 discorso Roberto Maroni - Seconda Parte

 

 

 

Roberto Maroni eletto segretario federale

Roberto Maroni è il nuovo segretario federale della Lega Nord. É stato eletto domenica 1 luglio 2012 a scrutinio palese e a larghissima maggioranza dal congresso di Assago. "Io sono uno di voi, sono a disposizione dei militanti e voglio che mi consideriate un semplice militante". Queste le prime parole dell'ex ministro dell'Interno appena eletto. "É un incarico che fa tremare le vene dei polsi - ha aggiunto - dopo tanti anni in cui c'è stato Bossi che per me è un fratello. Lo porterò sempre nel cuore ma oggi inizia una fase nuova". Da stasera, ha spiegato il neo segretario federale, "invece di guardare la partita di calcio, mi metterò al lavoro. In settimana riunirò il consiglio federale e nominerò la squadra che mi affiancherà in questo difficile ma affascinante lavoro".