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PRIMA IL NORD – Verso gli Stati Generali del Nord

PRIMA IL NORD - Verso gli Stati Generali del Nord

Individuare soluzioni concrete ai problemi concreti del Nord.

Per questo nascono gli Stati Generali del Nord. I nuovi problemi non possono essere risolti con vecchie soluzioni. Dal confronto nascono le idee, dalle sinergie le soluzioni: con il contributo della società, delle categorie economiche, sociali e produttive del Nord, con tutti coloro che mettono il Nord prima di qualunque altra cosa, nella consapevolezza che non sarà il più forte a sopravvivere ma il più veloce a rispondere al cambiamento. Per un Nord unito, attivo, indipendente.

PRIMA IL NORD - Verso gli Stati Generali del Nord

Nuovo Welfare
PRIMA IL NORD - Nuovo WelfareNuovo Welfare, equità e giustizia sociale. L’accesso ai servizi socio sanitari, la riforma degli ammortizzatori sociali, del welfare to work, della formazione permanente in ogni fascia di età, dell’istruzione, dell’assistenza per le persone in difficoltà. Un sistema equo e solidale pensato per chi ne ha bisogno. E per coloro che lo meritano. Oggi il Nord è evidentemente discriminato a favore di regioni meno produttive e meno efficienti. Doppiamente discriminato in quanto si fa interamente carico della solidarietà statale e in quanto continua a perdere importanti quote di servizi a favore dei propri cittadini. La Questione Settentrionale sarà risolta solo se al Nord verrà dato quanto gli spetta.
Qual è la tua idea di Welfare? Come costruiremo insieme il nuovo Welfare del Nord?

Riforma fiscale, lavoro e sviluppo economico
PRIMA IL NORD - Riforma fiscale, lavoro e sviluppo economicoRiforma fiscale, lavoro e sviluppo: temi imprescindibili per il sistema socio-economico del Nord per le lavoratrici e i lavoratori, artigiani, commercianti, piccoli e grandi imprenditori che in ogni settore generano quella ricchezza che ci ha reso una potenza mondiale. Per garantire sviluppo e crescita, ora più che mai, la Questione Settentrionale deve essere affrontata e risolta.
Alcuni spunti a proposito dei quali chiediamo il tuo parere:

  • per aumentare la competitività nel mondo globalizzato abbattere il carico fiscale sul reddito da lavoro, sulle piccole e medie imprese del Nord;
  • commissariare le aziende di credito che, pur avendo usufruito dei fondi Bce a tassi agevolati, privilegiano la compravendita di titoli di Stato al finanziamento alle imprese.

Nord-Sud Europa
PRIMA IL NORD - Nord-Sud EuropaL’Europa dei burocrati e dei banchieri ha esaurito il suo ciclo vitale, ha fallito, così come hanno fallito gli Stati nazione che si sono rivelati i becchini di una vera unione federale rispettosa della volontà delle genti e dei territori che la compongono. Noi crediamo che il fallimento dello Stato nazionale sia il presupposto affinché finalmente possa nascere l’Europa dei Popoli di cui le Euroregioni, e noi tra esse, siano il mattone fondamentale su cui costruire una unione politica che ci consenta di competere con le altre potenze economiche e demografiche.
Il dualismo tra Nord e Sud secondo noi si affronta con il federalismo che genera efficienza, trasparenza nell’allocazione delle risorse pubbliche ed è veicolo di sviluppo;
Vorremmo riflettere circa un’Europa in cui:

  • siano tutelate le imprese manifatturiere del Nord dalla concorrenza sleale dei paesi emergenti così come fanno gli Stati Uniti;
  • il Parlamento faccia effettivamente le leggi e il Governo sia un vero esecutivo e non la somma dei singoli interessi di Stati sull’orlo del fallimento.

E tu come immagini l’Europa del futuro?

Giovani e futuro
PRIMA IL NORD - Giovani e futuroI giovani del Nord si impegnano, sanno faticare e vogliono faticare, non chiedono l’aiuto di nessuno. In un Paese sempre più ripiegato su se stesso dove sembra impossibile poter decidere del proprio futuro noi proponiamo di:

  • investire di più e meglio in ricerca ed educazione;
  • introdurre nel sistema scolastico e universitario la concorrenza, con l’abolizione del valore legale del titolo di studio, e la meritocrazia perché tornino ad essere efficienti strumenti di crescita economica, sociale e culturale;
  • liberare le enormi potenzialità di crescita e la creatività delle nuove generazioni oggi nella stragrande maggioranza esclusi dal mercato del lavoro e marginalizzati dal potere economico e politico.

Infrastrutture materiali e immateriali
PRIMA IL NORD - Infrastrutture materiali e immaterialiIl Nord è la Regione più ricca e avanzata d’Europa. Offre i migliori servizi, è solidale con chi si riconosce nei suoi valori e nelle sue tradizioni. Crea opportunità di crescita culturale ed economica impareggiabili. Tutto questo nonostante il momento di difficoltà congiunturale e il carico fiscale senza pari da parte di uno Stato vorace ed inefficiente.
Noi vogliamo scommettere su un nuovo impianto infrastrutturale, capace di fare del Nord il volano della nuova Europa.
Queste alcune delle proposte in campo:

  • ridurre la spesa pubblica partendo dalle inefficienze dello Stato centrale;
  • introdurre un sistema di monete complementari per creare un circuito parallelo all’euro come le 23 oggi già circolanti in Germania e il nuovo progetto di Nantes, in fase di finalizzazione;
  • dotare il Nord di un sistema di infrastrutture tali da garantire mobilità interna e comunicazione con le grandi aree economiche europee;
  • difendere i patrimoni dei nostri comuni, come l’acqua – che deve rimanere pubblica – e garantire i servizi di base a chi ha meno;
  • cancellare il patto di stabilità che affama i comuni virtuosi del Nord.

Identità, storia e culture
PRIMA IL NORD - Identità, storia e cultureDifendere la nostra cultura e la nostra identità significa combattere l’immigrazione clandestina, senza ipocrisie mascherate da solidarietà; lottare per il diritto inalienabile alla sicurezza sociale ed economica. In ogni società la cultura di riferimento è termine di paragone socio-economico nel tutelare radici comuni e stabilire criteri fondamentali per una pacifica convivenza.
Sappiamo che una comunità poco attenta alla propria storia e alle proprie tradizioni è una società destinata alla divisione, all’ingiustizia e al disordine sociale.
Preservare la nostra identità è una responsabilità di cui tutti devono farsi carico. Capire in che modo e con quali misure concrete occorre difendere la nostra identità è la sfida che ci attende negli anni futuri.

http://www.primailnord.org/

La Padania sulle orme di Miglio

Sabato 15 settembre 2012, presso villa Camilla a Domaso (CO), siete tutti invitati a partecipare all'importante iniziativa, La Padania sulle orme di Miglio, organizzata dai Giovani Padani della nostra provincia alla quale sarà presente il nostro Segretario federale On. Roberto Maroni.
"Il 15 settembre 1996 è stato per noi un nuovo 25 aprile. Il Nord ha detto per la prima volta in modo chiaro basta alla distruzione della nostra cultura, all'annientamento delle nostre identità, all'occupazione del nostro territorio da parte del centralismo romano.
Quella data resta e ci porta oggi a dettare condizioni precise a Roma e Bruxelles: servono una nuova Europa e un nuovo Euro, non accettiamo più il saccheggio del Governo come è successo con l'Imu e vogliamo una Lombardia forte nella nuova macroregione del Nord, forte anche del 75% delle tasse che chiede di tenere in casa propria per i lombardi. Questo è il filo rosso che lega il 15 settembre 1996 al "Prima il Nord" di oggi".
Così Lucio Brignoli, coordinatore federale del Movimento giovani padani annunciando il convegno in ricordo di Gianfranco Miglio che si terrà domani, alle ore 11.00, a Domaso. Presente il segretario federale Roberto Maroni insieme a Gilberto Oneto e Stefano Bruno Galli "Essere indipendenti oggi vuol dire portare a termine azioni concrete di libertà - aggiunge Eugenio Zoffili, coordinatore lombardo MGP - Il 20 e 21 ottobre raccoglieremo le firme per tre proposte di legge su euro, imu e tasse lombarde. É il momento di passare dalle parole ai fatti contro la tirannia di Monti e di Bruxelles".

 

Intervista al Segretario della Lombardia, Matteo Salvini

Via alla campagna d'autunno Gazebo in ogni piazza lombarda
«Mille punti di raccolta entro ottobre per una mega consultazione sulle proposte del Movimento».
Cota: la gente deve esprimersi sul modello di Europa che vuole

Intervista al Segretario della Lombardia, Matteo Salvini«Dall'euro all'autonomia fiscale passando per ticket sanitari e patto di stabilità, l'ambizione del nostro Movimento è di parlare a tutti i cittadini e non solo ai leghisti»
Muscoli e cervello per il Nord. La Lega Lombarda si sta preparando ad una massiccia campagna d'autunno nel segno della mobilitazione sul territorio. «Abbiamo oltre 600 sezioni, più di 15.000 militanti e da qui a dicembre inaugureremo 12 nuovi sedi. Una presenza capillare che intendiamo mettere in moto e far girare a pieno regime per rilanciare la nostra azione politica», fa sapere Matteo Salvini, numero uno del movimento di Roberto Maroni in Lombardia. Muscoli e cervello appunto, perché al Carroccio proposte e progetti non mancano. «Questi sono mesi di lavoro - spiega - . A fine settembre avremo gli Stati generali a Torino nel corso dei quali verrà elaborato il nuovo manifesto del Movimento, cioè la sintesi della nostra proposta politica, quella che noi porteremo in piazza per coinvolgere e ascoltare i lombardi. Entro fine ottobre allestiremo almeno mille gazebo in altrettante piazze per parlare con tutti, anche con chi leghista non è».
E magari potrebbe diventarlo ...
«Io me lo auguro, perché continuo a pensare che un lombardo per il solo fatto di vivere in questa regione dovrebbe essere leghista a prescindere. La nostra è l'unica forza politica a difendere davvero i suoi interessi. Non fosse altro per il fatto che tutte le altre hanno sì braccia e gambe sul territorio, ma la "testa" è sempre a Roma. Ciò detto però, se c'è qualcuno che per questo o quel motivo la nostra tessera non vuole avere ma è disposto a fare un tratto di strada insieme, noi non chiudiamo le porte. Anzi, le spalanchiamo».
A chi pensa, segretario?
«Ad esempio, ai sindaci dei Paesi sotto i 5.000 abitanti che dal prossimo anno saranno costretti a sottostare al patto di stabilità. Un vincolo che li "ucciderà" bloccandone l'attività amministrativa. In Lombardia queste realtà sono circa 1.000. I borgomastri leghisti di questi Comuni sono un centinaio. Ecco, noi vogliamo parlare pure con i restanti 900, che per lo più sono stati eletti in liste civiche senza particolari referenti politici a livello nazionale. Penso che su questa e su altre battaglie potranno emergere delle convergenze».
Girando per il territorio che indicazioni riceve parlando con la gente?
«Domina l'incazzatura. La gente non è minimamente interessata dal chiacchiericcio e dai tecnicismi che ancora una volta la politica romana ci sta propinando. È poco toccata dalle polemiche su Napolitano o Berlusconi, ma vuole avere delle risposte ai problemi concreti che vive ogni giorno. A partire dalle troppe tasse o dagli esborsi cui è costretta per pagare certi servizi».
O i ticket sanitari. Quelli che la Lega vorrebbe ridurre o abolire in Lombardia.
«Esattamente, è un impegno che ci siamo presi e che intendiamo portare avanti. Una battaglia trasversale, perché riguarda tutti. Da qui l'idea della mega consultazione popolare con i gazebo attraverso i quali sonderemo l'opinione anche su altre questioni: dal referendum sull'Euro lanciato da Maroni alla proposta di lasciare sul territorio almeno metà delle tasse pagate dai cittadini. Ribadisco, abbiamo l'ambizione di parlare non solo ai leghisti ma a tutti i lombardi».
C'è da sperare che Formigoni non legga questa intervista, altrimenti ruba l'idea come ha fatto con la macroregione del Nord.
«Non so se Formigoni legga la Padania, ma mai dire mai. Però visto che ci sarà da dare battaglia seriamente, cioè anche scontrandosi con Roma, se il Governatore della Regione Lombardia ci segue: ben venga! Se Formigoni sposa una battaglia della Lega ne siamo solo contenti».

da un articolo di Paolo Guido Bassi su LaPadania

 

Intervento di Roberto Maroni al Congresso Federale LegaNord 2012

Congresso Federale LegaNord 2012 discorso Roberto Maroni - Prima Parte

 

Congresso Federale LegaNord 2012 discorso Roberto Maroni - Seconda Parte